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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Regimi matrimoniali e effetti patrimoniali dei partenariati registrati: maggiore certezza giuridica per 16 milioni di coppie internazionali in Europa

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17/09/2013

Nazionale

 Comunicato stampa

  

 cneu

Bruxelles, 10 settembre 2013 – Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria, ha approvato martedì 10 settembre le due risoluzioni riguardanti i progetti di regolamento sui regimi matrimoniali e sugli effetti patrimoniali dei partenariati registrati. I notai d’Europa accolgono con favore questo voto che, sebbene consultivo, costituisce una tappa importante per la sua approvazione da parte del Consiglio. Il testo ha l’obiettivo di offrire maggiore certezza giuridica per 16 milioni di coppie internazionali in Europa.

 

Infatti, le proposte di regolamento introdurranno regole chiare relative alla legge applicabile per la gestione del patrimonio delle coppie internazionali: per determinarla, le coppie potranno scegliere la legislazione nazionale che disciplinerà i loro diritti di proprietà, a condizione che abbiano stretti legami con lo Stato in questione. Per Frank Molitor, Presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, «queste disposizioni rafforzano la certezza giuridica della coppia e la protezione dei terzi, in particolare dei creditori. Inoltre lasciando alla coppia la scelta del diritto applicabile consentirà loro di pianificare la propria situazione giuridica».  I notai d’Europa condividono anche l’auspicio del Parlamento Europeo di estendere la professio iuris anche alle unioni civili registrate che – per evitare discriminazione – potranno godere della stessa autonomia e certezza giuridica delle coppie sposate.

 

Più che mai le coppie hanno bisogno di informazioni precise e pertinenti prima di scegliere il regime giuridico da applicare al loro matrimonio o unione civile registrata. Una mancanza di informazione può indurli a scelte non corrispondenti ai loro interessi. Per questo, i notai d’Europa hanno creato, con la collaborazione della Commissione Europea, il sito «Coppie in Europa» (www.couples-europe.eu) mettendo a disposizione in 21 lingue delle schede di informazione sul diritto dei paesi dell’Unione Europea nel campo dei regimi matrimoniali e delle unioni civili registrate.

 

Secondo l’Unione Europea, l’UE conta attualmente circa 16 milioni di coppie internazionali. Rispetto ai 2,4 milioni di nuovi matrimoni celebrati nel 2007, il 13% (310.000) aveva carattere internazionale. Allo stesso modo, 41.000 delle 211.000 delle unioni civili registrate nell’UE nel 2007 presentavano una dimensione internazionale. Molte di queste coppie internazionali posseggono un patrimonio – come beni immobili o conti bancari – in paesi diversi. Si trovano di fronte a un’incertezza giuridica e a spese supplementari quando devono dividere il loro patrimonio in caso di divorzio, di separazione o di decesso. Le norme sono molto diverse da un paese all’altro e talvolta generano conflitti. I costi derivanti dall’avvio di azioni giudiziarie parallele in diversi paesi, dalla complessità dei casi e dalle spese legali che ne derivano sono valutate a 1,1 miliardi di euro all’anno
 

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